299+1
Rat-Man by Leo Ortolani
Padova, stadio Plebiscito, Rugby mondiale under 20 di oggi: la finale terzo-quarto posto è stata vinta dall’Australia contro la Francia. La Francia gioca troppo per i miei gusti a fare le magie, fa sparire il pallone, fa le coreografie come globetrotters, “in quale bussolotto è”? Divertente, sì, magari anche efficace se solo non venissero disturbati dal fatto che c’è anche un’altra squadra in campo. Teneri i minuti in cui un piccolo australiano senza più una scarpa continua a lottare come una belva.
La finalona l’hanno vinta gli imperfetti neozelandesi contro una Inghilterra perfetta, che ha giocato un rugby di squadra piacevolissimo. Epperò siccome nemmeno gli All Blacks avrebbero meritato di perdere, alla fine questi hanno vinto: tra i punti di forza i calci tesi in avanti e la palla acchiappata già in meta, le fughe in avanti dei singoli e i placcaggi magistrali. Tre Haka, una prima e poi due, una per ogni tribuna.
Birra tanta, Peroni, pubblico tanto e bello.
Tutti tutti hanno fischiato durante la premiazione il presidente di qualcosa del rugby italiano, Dondi forse, non ho capito perchè. Quelli dietro dicevano perchè è vecchio.
(pensati assieme a Carlo C)
BACEDIFO è una parola che nasce prendendo le vocali in ordine (a, e, i, o, u) e intervallandole con
consonanti, sempre in ordine (b, c, d, …)
A seconda del punto di partenza che si sceglie, si possono ottenere delle strane poesiole,
simli ad haiku ermetici
Un gay e il suo amico medico
Becedifo gula,
Menipo qura
L’ape con le mani disturba colui che medita
Da Fegi l’om,
un’ape qirosuta.
Waterloo
Cade figo,
l’umane piqorusa.
(prima che wayback machine dimentichi)
Si tratta di un gioco nato probabilmente guidando l’auto e proseguito con alcuni amici durante qualche cena.
I numeri bibliotetici sono ispirati a un racconto di J.L. Borges.
Un numero si dice bibliotetico quando tra le sottostringhe della sua trascrizione decimale sono presenti tutti i numeri interi positivi nella loro trascrizione decimale.
Un esempio di numero bibliotetico è : 0,123456789101112131415161718192021222324252627282930…
E’ evidente che un numero bibliotetico non è periodico.
Ci si puo’ domandare se pi greco sia bibliotetico.
Se è vero che pi la trascrizione decimale di greco è infinita, e se è vero che non succede mai che da un certo punto in poi una sottostringa di sue cifre cominci a ripetersi consecutivamente sempre uguale, se ne può dedurre che pi greco è bibliotetico?
Non necessariamente. Il numero 0,1010010001000010000010000001000000010000000010000000001… non contiene nessun gruppo di cifre che da una certa posizione in poi si ripeta sempre uguale, e la sua trascrizione ha lunghezza infinita. Ma non è bibliotetico: il numero 11 non vi compare mai.
E’ dimostrabile che un numero bibliotetico dal quale venga estratta una qualsiasi sottostringa e del quale vengano ricucite assieme le estremità monche, è ancora un numero bibliotetico. Infatti: poniamo che io abbia tolto il numero x. Sicuramente prima dell’estrazione poichè il numero è bibliotetico contiene da qualche parte anche x*10 e pure x*10 + 1. Sia x*10 che x*10+1 contengono x. La sottostringa che ho tolto poteva essere parte dell’unica occorrenza di x*10, ma allora altrove era presente e rimane dopo il taglio x*10+1, o viceversa.
Questo in realtà è conseguenza del fatto che se un numero è bibliotetico nel senso stretto sopra riportato, è sempre bibliotetico anche in un senso più ampio: possiamo dire che in lui qualsiasi numero intero positivo vi compare, nella sua trascrizione decimale, infinite volte. Definiamo come Superiore di un numero un numero che nella sua trascizione decimale contiene la trascrizione dell’altro: ad esempio il sette ha come Superiori almeno il 17 e il 27. La Superiorità è transitiva. Il 17 e il 27 hanno come superiori rispettivamente almeno il 117 e il 217 e il 127 e il 227. Ciascun numero ha almeno due superiori; all’interno di un numero bibliotetico se tolgo il 117 potrei temere di averne tolto l’unica occorrenza? No, perchè c’è almeno un 2117 (e potevo avere il due proprio lì davanti) ma c’è almeno anche il 1117 e se davanti c’era il due non c’era l’uno, e quindi il 117 c’è pure da qualche altra parte. Per quanto io tolga sottostringhe (per un numero finito di volte), se bibliotetico era bibliotetico rimane.
Questo significa anche che se a un numero bibliotetico aggiungo o sottraggo un qualsiasi numero che abbia un numero finito di cifre, il totale è bibliotetico. Infatti, se il numero che aggiungo ha n cifre, mal che vada la somma rende tutte uguali le cifre fino alla n-esima, e da lì in poi il numero che rimane è bibliotetico: ho già dimostrato che estraendo n cifre…
Se invece sommo un numero con infinite cifre, posso renderlo non più bibliotetico: se a
0,123456789101112131415161718192021222324252627282930… sommo
0,876543210898887868584838281807978777675747372717069… ottengo un numero che bibliotetico non è. Ma in questo esempio il secondo numero sembra bibliotetico : lo è davvero? E soprattutto, se lo è, è necessario che lo sia? E’ facile pensare a 0,12345678910111213141516…, è più difficile pensare a …16151413121110987654321,0
(prima che waybackmachine dimentichi)
(Pensati assieme a Carlo C e @zage)
pelota basket
nuoto cross
salto in auto
salto triathlon
karatennis
giavellotta libera
bungee judo
rugby jumping
formula judo
frisbee climbing
pugislalom
basebob
pallacanasta
sollevamento bocce
parapendippica
sciclismo
(prima che waybackmachine dimentichi)
Potete pensare Pinocchio
piccolo pezzo pinoso potato.
Puo’ parlare, persino pensare,
pero’ pare paraplegico.
Per piu’ parti pesca pericoli paurosi:
presso pupazzaio periglia;
presso pesce poderoso parla papa’…
poi, persuaso, perlustra paese perpetua pazzìa: pian piano
pelosisce, puledrato.
Piange, presto potente pulzella parla:
Pinocchio perde pelo,
puo’ provare passioni
(prima che waybackmachine dimentichi)




